Dove Sono Finiti i Fiori? Un Racconto per Coltivare la Memoria | Storia kamishibai bilingue italiano/inglese con burattini, flashcards e materiali educativi stampabili | StravagArte
Età di lettura: testo in doppia versione: integrale (5–10 anni) e semplificata (2–4 anni).
Formato: In folio (A3) | Illustrazioni: 14 tavole illustrate | ISBN: 979-12-81647-48-0
Collana: KamishInfanzia | Lingue: italiano/inglese + traduzioni extra tramite QR code
Contenuti: storia kamishibai bilingue per parlare di Shoah, Giorno della Memoria, esclusione, inclusione, diversità, accoglienza, appartenenza, coraggio civile e memoria, con 14 tavole illustrate A3, testo bilingue, burattini sagomati di cartoncino, flashcards, QR code e materiali educativi stampabili per attività simboliche, semina, cartelloni della memoria, laboratorio sui fiori diversi e parole gentili.

Una storia kamishibai sulla Shoah per bambini: una fiaba simbolica per coltivare la Memoria
Dove Sono Finiti i Fiori? Un Racconto per Coltivare la Memoria di StravagArte è una storia kamishibai bilingue in formato A3, progettata per letture animate coinvolgenti e ideale per parlare di Shoah, Giorno della Memoria, esclusione, inclusione, diversità, accoglienza, appartenenza, coraggio civile e memoria.
In un giardino pieno di vita crescono fiori diversi: violette gentili, girasoli alti, tulipani allegri, rose eleganti e margherite luminose. Ogni fiore ha un nome, un colore, un profumo e un posto.
Poi arriva un giardiniere con grandi stivali e un’idea rigida di ordine: lasciare solo ciò che gli sembra uguale, controllato, perfetto. Poco alla volta, i fiori diversi spariscono e il giardino diventa silenzioso, grigio, povero di vita.
Questa storia kamishibai usa la metafora del giardino per accompagnare i bambini dentro il Giorno della Memoria con delicatezza e rispetto. Inoltre, permette di parlare di Shoah, esclusione e responsabilità senza immagini traumatiche, partendo da un linguaggio simbolico che la scuola dell’infanzia e primaria può accogliere.
Alla fine entrano in scena i bambini: ricordano i fiori scomparsi, raccolgono semi, si prendono cura della terra e fanno rifiorire il giardino. Così la memoria diventa un gesto attivo: ricordare, scegliere, proteggere, includere.
Perfetta per scuole, biblioteche, percorsi sul Giorno della Memoria, educazione civica, inclusione, diversità, accoglienza e coraggio civile. La lettura è solo l’inizio dello spettacolo!
Una storia kamishibai per parlare di Memoria ai bambini attraverso un giardino che perde i suoi fiori e ritrova vita grazie a chi sceglie di ricordare.
Sinossi breve
In un giardino fiorito ogni fiore è diverso e prezioso. Ci sono colori, profumi, forme e nomi differenti, e proprio questa varietà rende il giardino vivo.
Un giorno arriva un giardiniere che vuole un ordine fatto di fiori tutti uguali. Così, uno dopo l’altro, i fiori diversi vengono portati via. Il giardino resta ordinato, ma triste e silenzioso.
Dove Sono Finiti i Fiori? è una storia kamishibai bilingue per parlare ai bambini di Shoah, Giorno della Memoria, esclusione, diversità, inclusione, accoglienza, coraggio civile e memoria attiva attraverso una fiaba simbolica, delicata e potente.
Di cosa parla Dove Sono Finiti i Fiori?
Dove Sono Finiti i Fiori? Un Racconto per Coltivare la Memoria è una storia kamishibai sulla Shoah per bambini, pensata per affrontare il Giorno della Memoria con un linguaggio simbolico, rispettoso e adatto alla scuola dell’infanzia e primaria.
La storia si apre in un giardino ricco di fiori diversi. Ogni fiore ha una voce, un colore, una forma e un modo unico di stare al mondo. Questa varietà rende il giardino bello, vivo e abitabile.
Poi arriva il giardiniere. Con i suoi grandi stivali e la sua idea di “ordine perfetto”, comincia a decidere quali fiori possono restare e quali devono sparire. Prima vengono tolti quelli troppo timidi, poi quelli troppo alti, poi quelli troppo spinosi. Alla fine restano solo fiori uguali.
Il giardino appare ordinato, ma ha perso vita. Il colore si spegne, il silenzio cresce e i bambini iniziano a chiedersi dove siano finiti i fiori. Da quella domanda nasce la memoria: ricordare chi non c’è più, riconoscere il valore di ogni differenza e scegliere di non lasciare solo chi viene escluso.
Questa fiaba simbolica per il Giorno della Memoria aiuta maestre, educatori e famiglie a parlare di Shoah, esclusione, diversità, inclusione e coraggio civile con delicatezza. Inoltre, grazie alle tavole A3, ai burattini e alle flashcards, la storia diventa un’esperienza teatrale, visiva e partecipata.
Guarda la storia in azione
Nel teatro kamishibai questa storia per il Giorno della Memoria diventa un racconto visivo: i bambini vedono il giardino cambiare, sentono la mancanza dei fiori e comprendono che ricordare significa anche prendersi cura di ciò che rischia di sparire.
Consigliata per
Consigliata per: 27 gennaio – Giorno della Memoria, 20 novembre – Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, 16 novembre – Giornata Internazionale della Tolleranza, 21 marzo – Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, percorsi scolastici sulla Shoah, educazione alla Memoria, inclusione, diversità, accoglienza e coraggio civile.
- Giorno della Memoria: una storia kamishibai simbolica per parlare di Shoah ai bambini con rispetto, misura e delicatezza.
- Scuola dell’infanzia e primaria: il giardino, i fiori e i semi rendono comprensibili temi complessi come esclusione, perdita, silenzio e responsabilità.
- Educazione Civica: il racconto apre domande su regole ingiuste, scelta del bene, coraggio civile e difesa di chi viene escluso.
- Inclusione e accoglienza: la storia mostra che un giardino fatto di fiori tutti uguali perde colore, ricchezza e vita.
- Diritti dell’Infanzia: ogni fiore ha diritto al proprio nome, al proprio spazio e alla possibilità di crescere.
- Tolleranza e discriminazione: la metafora del giardino aiuta a parlare di differenze, rispetto, appartenenza e responsabilità del gruppo.
- Laboratori sulla memoria: semina, cartelloni, burattini, parole gentili e fiori diversi possono diventare attività concrete dopo la lettura.
- CLIL e inglese: introduce parole legate alla storia e ai valori: flower, garden, seed, memory, different, together, kindness, respect, courage, inclusion.
Cosa trovi nella confezione

Il kit kamishibai completo di StravagArte include:
- 14 tavole illustrate a colori in grande formato A3.
- Testo bilingue italiano/inglese con diverse versioni per fascia d’età.
- Burattini sagomati dei personaggi da ritagliare.
- Flashcards per attività didattiche e riassunti.
- QR Code per scaricare materiali extra e traduzioni.
Tutti i materiali sono pensati per creare momenti di ascolto, riflessione e attività simbolica in classe, in biblioteca e in famiglia.
Il teatrino in legno (butai) e il Binario Narrativo sono disponibili separatamente.

Le illustrazioni

Immagini simboliche per raccontare la Memoria con delicatezza.
Le tavole illustrate in formato A3 curate da Mehibi Studio trasformano il giardino in uno spazio narrativo chiaro e leggibile: all’inizio ricco di colori e differenze, poi sempre più silenzioso, infine capace di rifiorire grazie al gesto dei bambini.
Ogni immagine sostiene un passaggio importante della storia: i fiori diversi, l’arrivo del giardiniere, la scelta di togliere ciò che non corrisponde al suo ordine, il grigio del giardino vuoto, la domanda dei bambini e il gesto di seminare di nuovo.
Le illustrazioni sono pensate per il teatro kamishibai: tavole grandi, chiare e leggibili anche da lontano, perfette per sostenere una lettura ad alta voce su Shoah, Giorno della Memoria, esclusione, diversità, inclusione, accoglienza e coraggio civile.
Dettagli Tecnici:
- Materiale: Cartoncino di Alta Qualità (Grammatura 350 g/m²)
- Formato: Gigante A3 (Visibile anche da lontano e con grandi gruppi)
- Finitura: Plastificato Opaco (Massima durata e antiriflesso)
- Testo: Bilingue (Italiano/Inglese) stampato sul retro di ogni tavola

Il divertimento dello storytelling in più lingue

Il Kamishibai di StravagArte è progettato per abbattere ogni barriera linguistica. Il retro delle tavole presenta il testo bilingue integrale (5-10 anni) e semplificato (3-4 anni) in italiano e inglese, permettendo di adattare la narrazione a diverse fasce d’età e alle competenze dei bambini.
Oltre a italiano e inglese: grazie al QR code incluso, potrai scaricare le traduzioni della storia anche in francese, tedesco e spagnolo, rendendo il racconto un’esperienza linguistica e multiculturale completa.
Italiano | Inglese | Francese | Tedesco | Spagnolo
Dopo la lettura: burattini, gioco e attività

Kamishibai: Ritaglia i personaggi e crea il tuo teatro! Uno strumento completo per l’aula, la biblioteca e la famiglia: la lettura è solo l’inizio.
Con il kit kamishibai di StravagArte i bambini ascoltano, partecipano, si emozionano e imparano il valore di unicità e inclusione. Poi ritagliano i personaggi, giocano con le flashcards e scoprono nuove parole in italiano e in inglese.
Dopo la storia, burattini e flashcards possono diventare un laboratorio di memoria: i bambini possono ricostruire il giardino, nominare i fiori, creare semi di parole gentili, preparare un cartellone della memoria o inventare un gesto concreto per accogliere chi rischia di restare fuori.
Scopri i materiali extra:
Con il QR code incluso potrai accedere a tanti materiali extra gratuiti: traduzioni, copioni teatrali, giochi di animazione e attività creative per continuare a giocare, recitare e imparare insieme.
Cinque modi per portare in scena questa storia kamishibai per il Giorno della Memoria

- Teatrino tradizionale: inseriscile nel tuo teatrino butai A3 StravagArte (teatro da tavolo).
- Lettura interattiva: tieni le tavole in mano o usale su un cavalletto per una storia su Shoah, Giorno della Memoria, inclusione e diversità.
- Cartellone narrativo: appendile in classe per ricostruire le sequenze: giardino, fiori diversi, giardiniere, esclusione, silenzio, memoria, semi e rifioritura.
- Materiale didattico: usale come schede per attività su educazione civica, coraggio civile, appartenenza, discriminazione, rispetto e accoglienza.
- Gioco simbolico: usa i burattini per far parlare i fiori, nominare le differenze, ricordare ciò che è stato tolto e seminare parole nuove.
Perché scegliere questa storia kamishibai sulla Shoah per bambini?
Il supporto ideale per chi cerca un Kamishibai per la scuola dell’infanzia e primaria, progettato per Unità di Apprendimento (UDA), percorsi inclusivi, Giorno della Memoria, educazione civica, Shoah, diversità, accoglienza, inclusione e coraggio civile.
- Approccio simbolico: la metafora del giardino rende il concetto di esclusione comprensibile ed empatico, con un linguaggio adatto ai bambini.
- Giorno della Memoria: la storia accompagna la classe nel 27 gennaio con delicatezza, evitando immagini traumatiche e favorendo domande, ascolto e riflessione.
- Diversità e inclusione: ogni fiore ha nome, colore e posto; il giardino diventa vivo quando accoglie differenze e appartenenze diverse.
- Coraggio civile: i bambini della storia ricordano, seminano e si prendono cura del giardino, trasformando la memoria in responsabilità.
- Didattica pronta all’uso: il kit sostiene UDA, laboratori, cartelloni della memoria, attività di semina, flashcards e rielaborazione simbolica.
- Versatilità didattica: adatto alla scuola dell’infanzia e primaria grazie alle diverse versioni del testo, pensate per fasce d’età differenti.
- Gioco simbolico: i burattini permettono ai bambini di rielaborare la storia, dare voce ai fiori e costruire un finale di cura.
- Messaggio educativo: la memoria diventa un seme da custodire: ricordare aiuta a riconoscere l’esclusione e a scegliere l’accoglienza.
Obiettivi educativi
Questa storia Kamishibai della collana KamishInfanzia è progettata per trasformare il tema della Shoah e del Giorno della Memoria in un percorso simbolico, visivo e rispettoso su esclusione, diversità, inclusione, accoglienza, memoria e coraggio civile.
Shoah e Memoria
La storia affronta il tema della Shoah attraverso una metafora simbolica, adatta ai bambini e rispettosa della loro sensibilità.
Esclusione e responsabilità
Il giardino mostra cosa accade quando qualcuno decide chi può restare e chi deve sparire.
Diversità e inclusione
Ogni fiore ha nome, colore, profumo e posto: la varietà diventa ricchezza, appartenenza e vita.
Memoria attiva
I bambini ricordano, seminano e fanno rifiorire: la memoria diventa gesto concreto e scelta di cura.
Uso didattico e programmazione per infanzia e primaria
- UDA / Unità di Apprendimento: Dove Sono Finiti i Fiori, storia kamishibai sulla Shoah per bambini, Giorno della Memoria, fiaba simbolica, giardino, fiori diversi, esclusione, inclusione, diversità, accoglienza, appartenenza, coraggio civile, discriminazione, memoria, semina, parole gentili, diritti dell’infanzia, educazione civica e responsabilità.
- Competenze attivate: ascolto, comprensione del racconto, sequenze narrative, lessico italiano/inglese, educazione civica, dialogo sui valori, immedesimazione, rielaborazione simbolica, gioco teatrale e pensiero critico.
- Scuola dell’infanzia: adatta per lavorare su fiori diversi, colori, nomi, appartenenza, gentilezza, inclusione e cura del giardino comune.
- Scuola primaria: utile per introdurre Giorno della Memoria, Shoah, esclusione, discriminazione, responsabilità personale, coraggio civile e difesa di chi viene escluso.
- Laboratorio creativo: la storia può diventare cartellone della memoria, semina simbolica, giardino dei nomi, fiori delle parole gentili, burattini dei fiori e attività di classe sull’accoglienza.
- Inclusione e accessibilità: la storia può essere integrata in percorsi inclusivi grazie al supporto visivo delle tavole A3, alla versione semplificata del testo, alle flashcards e alla possibilità di usare burattini e strumenti narrativi.
Vuoi costruire un percorso su questo tema?
Abbina Dove Sono Finiti i Fiori? ad altre storie StravagArte per creare percorsi su Memoria, diritti, accoglienza, inclusione, diversità, identità, appartenenza, pace e coraggio civile.
Diritti, memoria e responsabilità
Per continuare il percorso su dignità, diritti, cittadinanza attiva, rispetto e difesa di chi rischia di essere escluso.
Accoglienza, differenze e appartenenza
Per collegare il giardino dei fiori a storie kamishibai su inclusione, accoglienza, identità e valore delle differenze.
Gentilezza, pace e comunità
Per ampliare il lavoro su parole gentili, cura del gruppo, convivenza, pace e responsabilità verso gli altri.
Domande frequenti
Per quale età è consigliata questa storia kamishibai?
La storia contiene due versioni del testo: integrale per 5–10 anni e semplificata per 2–4 anni. È adatta alla scuola dell’infanzia, alla primaria, alla biblioteca e alla famiglia.
Quali temi educativi affronta?
La storia permette di lavorare su Shoah, Giorno della Memoria, esclusione, diversità, inclusione, accoglienza, appartenenza, coraggio civile, discriminazione, diritti e memoria attiva.
È una storia adatta per il Giorno della Memoria?
Sì. È una storia kamishibai pensata per accompagnare il 27 gennaio con una metafora simbolica, delicata e rispettosa, adatta ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria.
Come parla di Shoah ai bambini?
La storia usa la metafora del giardino: i fiori diversi vengono tolti perché non corrispondono all’idea di ordine del giardiniere. In questo modo introduce esclusione, perdita e memoria senza immagini traumatiche.
Che cosa succede nella trama?
Un giardino pieno di fiori diversi diventa sempre più grigio quando il giardiniere decide che solo alcuni fiori possono restare. Alla fine i bambini ricordano, seminano di nuovo e fanno rifiorire la vita.
È utile per parlare di inclusione?
Sì. Il giardino mostra che la bellezza nasce dalla varietà: ogni fiore ha un nome, un colore, un profumo e un posto. La storia aiuta a parlare di accoglienza e appartenenza.
Quali attività si possono fare dopo la lettura?
Si possono proporre semina simbolica, cartellone della memoria, laboratorio sui fiori diversi, parole gentili, burattini dei personaggi, flashcards e attività di educazione civica.
Si può usare anche per inglese o CLIL?
Sì. Il testo bilingue italiano/inglese permette di introdurre parole legate alla storia e ai valori: flower, garden, seed, memory, different, together, kindness, respect, courage e inclusion.
Perché scegliere questa storia kamishibai?
Perché permette di parlare di Shoah e Giorno della Memoria ai bambini con una narrazione simbolica, rispettosa e accessibile, trasformando la memoria in un gesto di cura e responsabilità.
Fa parte della collana KamishInfanzia?
Sì. Dove Sono Finiti i Fiori? fa parte della collana KamishInfanzia di StravagArte, dedicata a racconti originali, poetici e accessibili per crescere con meraviglia, ascolto e fantasia.
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Autrice, illustratori, editore e collana
Autrice: Linda Di Giacomo
Burattinaia, attrice e narratrice teatrale. Nel 2021 ha fondato StravagArte per spargere sogni e sorrisi.
Illustratori: Mehibi Studio
Un hub creativo che trasforma ogni racconto in un piccolo viaggio illustrato con cura e colori vibranti.
Editore: StravagArte
Casa editrice indipendente specializzata in storie illustrate per il teatro kamishibai: narrazione, teatro e materiali educativi integrati.
Collana: KamishInfanzia
Racconti originali, poetici e divertenti per crescere con dolcezza, meraviglia e fantasia.
Spedizione e informazioni pratiche
Consegna rapida: spedizione entro 24/48 ore lavorative per i prodotti in pronta consegna.
Spedizione gratuita per ordini a partire da 75 euro.
Resi e condizioni: consulta la pagina Resi e Rimborsi.
Coltivare la Memoria significa scegliere la cura
Porta in classe una storia kamishibai delicata e simbolica per parlare di Shoah, diversità, inclusione e coraggio civile.




















