Ferri: Coraggioso è chi chiede aiuto! | Storia kamishibai A3 sul bullismo, l’empatia e la richiesta di aiuto | Don Bosco Medien | StravagArte
Età consigliata: 4–10 anni, per scuola dell’infanzia, scuola primaria, biblioteche e percorsi di educazione civica.
Formato: A3 | Illustrazioni: 14 tavole illustrate | Testo: italiano
Editore originale: Don Bosco Medien | Proposta in Italia da: StravagArte
Contenuto della confezione: tavole illustrate A3 e testo della storia in italiano, dedicate a bullismo, prese in giro, esclusione, richiesta di aiuto, empatia, gruppo classe, adulti di fiducia, coraggio emotivo e prevenzione dei conflitti.
Una storia kamishibai A3 per aiutare i bambini a riconoscere ciò che fa stare male e trovare il coraggio di chiedere aiuto
Ferri: Coraggioso è chi chiede aiuto! è una storia kamishibai A3 in italiano, pensata per parlare con delicatezza di prese in giro, esclusione, parole che feriscono e adulti di fiducia.
Ferri è un pesciolino blu vivace, allegro e desideroso di giocare con gli altri abitanti del mare. Un giorno, però, alcuni compagni iniziano a trattarlo in modo ingiusto: lo prendono in giro, lo allontanano e lo fanno sentire fuori posto.
Attraverso il personaggio di Ferri, i bambini possono osservare una dinamica difficile da una distanza sicura: che cosa succede quando qualcuno viene escluso? Come ci si sente? Chi può aiutare? Quali parole possono proteggere?
L’incontro con Wali, la balena saggia, apre la strada al cambiamento. Ferri trova ascolto, ritrova fiducia e scopre che rivolgersi a un adulto di riferimento può trasformare una situazione dolorosa in un percorso di protezione, consapevolezza e riparazione.
Chiedere aiuto è un gesto di coraggio, cura e protezione.
Una storia costruita con attenzione educativa
Il racconto nasce dall’incontro tra competenza educativa e teatro di figura: Gertraud Mesner, esperta nella prevenzione del bullismo, e Beate Welsch, professionista del teatro di figura per bambini, accompagnano Ferri in una storia adatta a parlare di relazioni difficili con parole semplici, immagini chiare e grande delicatezza.
I personaggi marini aiutano il gruppo a riconoscere ruoli diversi: chi subisce, chi ferisce, chi guarda, chi aiuta, chi chiede scusa e chi partecipa alla ricostruzione di un clima più sereno.
Sinossi breve
Nel mare vive Ferri, un pesciolino blu pieno di entusiasmo. Quando alcuni compagni cominciano a prenderlo in giro e a tenerlo lontano dai giochi, Ferri perde sicurezza e si sente sempre meno leggero.
Con l’aiuto di Wali, la balena saggia, Ferri riesce a raccontare ciò che accade e a capire che il suo disagio merita ascolto. Anche gli altri abitanti del mare imparano qualcosa: le parole possono ferire, gli spettatori possono aiutare, le scuse vere possono aprire un nuovo inizio.
Ferri: Coraggioso è chi chiede aiuto! è una storia kamishibai A3 in italiano per parlare di bullismo, empatia, richiesta di aiuto, gruppo classe, scuse e riparazione con bambini dai 4 ai 10 anni.
Di cosa parla Ferri: Coraggioso è chi chiede aiuto?
Questa storia kamishibai offre un modo protetto e narrativo per parlare di relazioni difficili nel gruppo dei pari. Ferri vive una situazione di presa in giro ed esclusione, mentre gli altri personaggi mostrano atteggiamenti diversi: chi provoca, chi osserva, chi capisce, chi accompagna, chi ripara.
La cornice marina rende il tema accessibile ai bambini: si parla di un pesciolino, di una balena, di compagni di gioco e di un gruppo da ricostruire. Proprio questa distanza narrativa permette di nominare emozioni e comportamenti con più serenità.
Il cuore della storia è la richiesta di aiuto. Ferri scopre che può parlare con un adulto sicuro, raccontare ciò che lo fa stare male e ricevere ascolto. La classe può così riflettere su una domanda fondamentale: a chi posso rivolgermi quando qualcosa mi pesa?
Una storia particolarmente utile per maestre, educatori, bibliotecari e famiglie che cercano un kamishibai sul bullismo per bambini, adatto a percorsi di educazione civica, accoglienza scolastica, emozioni, convivenza e rispetto.
Consigliata per
Consigliata per: Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, accoglienza scolastica, settimana della gentilezza, educazione civica, percorsi su emozioni, empatia, gruppo classe, rispetto, richiesta di aiuto e prevenzione dei conflitti.
- Scuola dell’infanzia dai 4 anni: utile per parlare di prese in giro, esclusione, parole che fanno male, adulti di fiducia e amicizie da proteggere.
- Scuola primaria: adatta per lavorare su bullismo, ruoli nel gruppo, spettatori, responsabilità, scuse e riparazione.
- Giornata contro il bullismo: perfetta per introdurre una conversazione guidata, con una storia chiara e vicina all’età dei bambini.
- Educazione civica: sostiene percorsi su rispetto, convivenza, diritti, protezione, ascolto e vita del gruppo classe.
- Accoglienza scolastica: utile per costruire fiducia, regole condivise, attenzione reciproca e parole di cura all’interno del gruppo.
- Settimana della gentilezza: permette di parlare di parole, gesti, scuse, cura e responsabilità emotiva.
- Biblioteche: adatta a letture civiche, incontri con famiglie e laboratori su emozioni e relazioni.
- Famiglia: apre dialoghi su disagio, paura, mal di pancia, silenzi, fiducia e richiesta di aiuto.
Cosa trovi nella confezione
Questa storia kamishibai A3 include:
- 14 tavole illustrate a colori in grande formato A3.
- Testo della storia in italiano.
- Formato adatto alla lettura condivisa con gruppi di bambini.
Puoi usarla come supporto visivo per letture animate, circle time, educazione civica, accoglienza scolastica, percorsi antibullismo e attività sul gruppo classe.
Le tavole illustrate
Personaggi marini per parlare di emozioni e relazioni con delicatezza.
Le tavole illustrate in formato A3 di Antje Bohnstedt usano il mondo del mare per rendere visibili situazioni emotive e relazionali: presa in giro, esclusione, tristezza, ascolto, scuse, riconciliazione e ritorno al gioco condiviso.
Le immagini permettono ai bambini di osservare prima la storia di Ferri e poi, con la guida dell’adulto, collegare il racconto alla vita del gruppo. Il linguaggio visivo aiuta a parlare di comportamenti, emozioni e soluzioni in modo più concreto.
Dettagli tecnici:
- Materiale: cartoncino di alta qualità per uso scolastico e letture ripetute.
- Formato: A3, visibile anche con gruppi numerosi.
- Contenuto: 14 tavole illustrate a colori.
- Testo: italiano.
Dopo la lettura: idee per attività in classe
Dopo aver letto la storia, il percorso può continuare con attività di parola, ascolto, rielaborazione emotiva e costruzione di regole condivise.
- Le parole che fanno bene: costruire con i bambini un cartellone di frasi che aiutano, incoraggiano e riparano.
- Il semaforo dei comportamenti: distinguere gesti gentili, gesti da fermare e gesti per chiedere aiuto.
- La rete degli adulti sicuri: individuare insieme a chi ci si può rivolgere quando qualcosa fa stare male.
- Gli spettatori possono aiutare: riflettere sul ruolo di chi vede una situazione difficile e può chiamare un adulto.
- Le scuse che riparano: lavorare su parole e azioni che aiutano a ricostruire fiducia dopo una ferita.
Cinque modi per portare in scena questa storia kamishibai
- Lettura guidata: mostra le tavole una alla volta e accompagna il racconto con domande su emozioni, gesti e parole dei personaggi.
- Circle time sul gruppo classe: usa Ferri per parlare di come ci si sente quando qualcuno viene escluso o preso in giro.
- Sequenza dei ruoli: ricostruisci con i bambini chi ferisce, chi guarda, chi aiuta, chi chiede scusa e chi ripara.
- Cartellone del coraggio: raccogli frasi e azioni che aiutano a chiedere aiuto e a proteggere un compagno.
- Patto di classe: trasforma il racconto in poche regole condivise su rispetto, ascolto, parole e aiuto reciproco.
Perché scegliere questa storia kamishibai sul bullismo per la scuola?
Una storia A3 adatta a letture animate e percorsi su bullismo, empatia, richiesta di aiuto e gruppo classe nella scuola dell’infanzia e primaria.
- Per parlare di bullismo con delicatezza: il mondo marino crea una cornice narrativa morbida, capace di rendere il tema più accessibile ai bambini.
- Per dare parole al disagio: Ferri permette di parlare di paura, vergogna, mal di pancia, solitudine, bisogno di ascolto e desiderio di tornare a stare bene.
- Per valorizzare la richiesta di aiuto: il racconto mostra che rivolgersi a un adulto può proteggere, chiarire e aprire una strada nuova.
- Per lavorare sugli spettatori: la storia permette di riflettere anche su chi osserva una situazione difficile e può fare qualcosa per aiutare.
- Per educare alla riparazione: le scuse e la riconciliazione diventano parte del percorso, insieme alla responsabilità di chi ha ferito.
- Per costruire un clima di classe più sicuro: la lettura può aprire un lavoro su regole, fiducia, parole gentili e adulti di riferimento.
Obiettivi educativi
Questa storia kamishibai A3 aiuta i bambini a riconoscere dinamiche relazionali difficili, dare parole alle emozioni e comprendere l’importanza di chiedere aiuto.
Prevenzione del bullismo
Introduce prese in giro, esclusione, parole che feriscono e richiesta di aiuto con una narrazione adatta all’età.
Empatia
Aiuta i bambini a mettersi nei panni di Ferri e a riconoscere l’effetto che parole e comportamenti hanno sugli altri.
Richiesta di aiuto
Sostiene il riconoscimento degli adulti di fiducia e il coraggio di parlare quando una situazione fa stare male.
Gruppo classe
Permette di lavorare su ruoli, spettatori, responsabilità, scuse, riparazione e costruzione di un clima più sereno.
Uso didattico e programmazione per la scuola
- UDA / Unità di Apprendimento: bullismo, prevenzione dei conflitti, richiesta di aiuto, empatia, gruppo classe, rispetto, emozioni, adulti di fiducia, parole che feriscono e riparazione.
- Competenze attivate: ascolto, comprensione del racconto, riconoscimento emotivo, conversazione, lessico delle emozioni, capacità di chiedere aiuto, responsabilità e collaborazione.
- Educazione civica: la storia sostiene percorsi su convivenza, rispetto, diritti, protezione, responsabilità personale e cura del gruppo.
- Educazione emotiva: permette di parlare di paura, vergogna, tristezza, mal di pancia, solitudine, sollievo e fiducia.
- Arte e immagine: i personaggi marini possono diventare disegni, cartelloni, mappe dei ruoli e tavole delle parole gentili.
- Famiglia e scuola: il racconto crea un ponte tra ciò che un bambino vive, ciò che può raccontare e gli adulti che possono ascoltarlo.
Vuoi costruire un percorso su bullismo, inclusione e gruppo classe?
Abbina Ferri: Coraggioso è chi chiede aiuto! alle storie StravagArte più vicine per creare percorsi su diritti, accoglienza, unicità, gentilezza, collaborazione, regole condivise e coraggio emotivo.
Diritti, protezione e voce dei bambini
Per lavorare su ascolto, protezione, diritto di stare bene, richiesta di aiuto e adulti di fiducia.
Gentilezza, scuse e riparazione
Per ampliare il lavoro su parole gentili, gesti che curano, scuse vere e relazioni da ricostruire.
Gruppo, collaborazione e regole condivise
Per collegare la prevenzione del bullismo a cooperazione, ruoli, turni, responsabilità e vita del gruppo.
Domande frequenti
Per quale età è consigliata?
La storia è consigliata dai 4 ai 10 anni, con uso particolarmente efficace nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, in biblioteca e nei percorsi di educazione civica.
Quali temi educativi affronta?
Affronta bullismo, prese in giro, esclusione, parole che feriscono, richiesta di aiuto, empatia, gruppo classe, adulti di fiducia, scuse, riparazione e rispetto.
È adatta per parlare di bullismo con bambini piccoli?
Sì. La storia usa personaggi animali e una cornice marina per affrontare un tema delicato in modo accessibile, con una distanza narrativa che facilita il dialogo.
Qual è il messaggio principale?
Il messaggio centrale è che parlare con un adulto di fiducia, quando qualcosa fa stare male, è un gesto di coraggio, cura e protezione.
Perché è importante Wali la balena?
Wali rappresenta l’adulto sicuro: ascolta Ferri, lo aiuta a nominare il problema e lo accompagna verso una soluzione possibile.
La storia parla anche del gruppo?
Sì. Il racconto permette di lavorare su chi ferisce, chi guarda, chi ride, chi ha paura, chi aiuta, chi chiede scusa e chi partecipa alla riparazione.
È utile per educazione civica?
Sì. La storia permette di lavorare su rispetto, convivenza, responsabilità, protezione, parole che feriscono, richiesta di aiuto e cura del gruppo classe.
Che attività si possono fare dopo la lettura?
Si possono creare cartelloni sulle parole gentili, mappe degli adulti sicuri, semafori dei comportamenti, circle time sulle emozioni e un patto di classe sul rispetto.
Carta del Docente e pacchetti risparmio
Autrici e illustratrice
Autrici: Gertraud Mesner e Beate Welsch
Gertraud Mesner porta nella storia uno sguardo educativo legato alla prevenzione del bullismo; Beate Welsch contribuisce con la competenza del teatro di figura per bambini. Insieme propongono un racconto pensato per parlare di relazioni difficili con delicatezza e concretezza.
Illustratrice: Antje Bohnstedt
Illustratrice capace di creare personaggi espressivi e scene leggibili, adatte alla narrazione in grande formato e alla conversazione condivisa con il gruppo.
Spedizione e informazioni pratiche
Consegna rapida: spedizione entro 24/48 ore lavorative per i prodotti disponibili a magazzino.
Spedizione gratuita per ordini a partire da 75 euro.
Resi e condizioni: consulta la pagina Resi e Rimborsi.
Chiedere aiuto è un gesto di coraggio!
Porta in classe parole, ascolto e protezione
con i kamishibai di StravagArte









