Storia Kamishibai Gratis per la Settimana dell’Accoglienza: 5 Giorni di Attività
Cerchi una storia kamishibai gratis per la settimana dell’accoglienza e un modo semplice per accompagnare i bambini durante i primi giorni di scuola?
La settimana dell’accoglienza non deve necessariamente essere riempita di schede, lavoretti e proposte completamente diverse ogni giorno. Una storia può diventare il filo che tiene insieme più esperienze: si ascolta, si osserva, si riprende, si trasforma in gioco e continua a vivere nel gruppo.
Da questa idea nasce La Casa delle Forme – Una storia di accoglienza per trovare posto insieme e il percorso di cinque giornate che la accompagna, pensato soprattutto per la scuola dell’infanzia e la prima classe della scuola primaria.
In breve: una storia, cinque giornate e pochissimi materiali per accompagnare i bambini attraverso spazio, gruppo, movimento, collaborazione e accoglienza.
La Casa delle Forme è l’Omaggio StravagArte di agosto e settembre 2026. Nel PDF trovi la storia completa e il percorso operativo di cinque giorni con attività già pronte.

Perché partire da una storia durante la settimana dell’accoglienza?
Nei primi giorni di scuola i bambini stanno facendo moltissime cose contemporaneamente. Incontrano persone nuove, osservano gli spazi, scoprono routine, imparano dove si trovano gli oggetti e cominciano, poco alla volta, a capire come stare dentro un nuovo gruppo.
Una storia condivisa può diventare un piccolo punto fermo dentro tante novità. I personaggi diventano familiari, alcune parole ritornano, i bambini cominciano ad anticipare quello che accadrà e il racconto può essere ripreso nei giorni successivi senza dover ricominciare ogni volta da zero.
Il kamishibai aggiunge il tempo dell’attesa: una tavola dopo l’altra, tutto il gruppo guarda nella stessa direzione e scopre insieme ciò che sta per accadere. Prima si vive la storia. Poi si può continuare a giocarla.
La settimana dell’accoglienza non deve dimostrare che il gruppo è già formato. È proprio il momento in cui il gruppo comincia a prendere forma.
Settimana dell’Accoglienza: un filo narrativo per 5 giorni
Un percorso di accoglienza può essere molto semplice: invece di proporre cinque attività scollegate, possiamo lasciare che la stessa storia continui ad accompagnare il gruppo e ogni giorno aprire una piccola esperienza diversa.
Nel materiale completo di La Casa delle Forme il percorso è già sviluppato passo passo. Qui ti mostriamo la struttura generale delle cinque giornate, così puoi capire come è stato pensato.
Giorno 1 — Incontrare una storia
Il primo giorno può cominciare semplicemente dal racconto. Nessuna attività da spiegare prima, nessun risultato da raggiungere: i bambini hanno il tempo di guardare, ascoltare, ridere, aspettare e conoscere i personaggi.
Giorno 2 — Esplorare con il corpo
La storia può uscire dal teatrino e diventare movimento. Posizioni, distanze, direzioni e spazio permettono ai bambini di sperimentare con il corpo alcuni elementi incontrati nel racconto, senza trasformarli in una lezione.
Giorno 3 — Fare esperienza dello spazio condiviso
Il terzo giorno può essere dedicato a una piccola esperienza di gruppo. Non serve spiegare ai bambini che cosa significhi “accogliere”: una situazione concreta può permettere loro di osservare cosa succede quando lo spazio deve essere condiviso.
Giorno 4 — Costruire qualcosa insieme
Dopo aver condiviso storia, movimento e spazio, arriva il momento di lasciare una traccia comune. Una costruzione collettiva permette di sperimentare che un risultato può nascere poco alla volta dai contributi di bambini diversi.
Giorno 5 — Lasciare il proprio segno nel gruppo
L’ultima giornata può unire un piccolo gesto individuale a ciò che è stato costruito insieme. Non per chiedere a ogni bambino di raccontarsi o definirsi, ma semplicemente per permettergli di partecipare al lavoro comune nel proprio modo.
Nel PDF di La Casa delle Forme trovi le cinque attività complete.
Per ogni proposta trovi l’attività concreta, i materiali necessari, la modalità di conduzione e le indicazioni per lasciar lavorare il gruppo senza trasformare l’esperienza in una verifica.
Un percorso di accoglienza non deve essere complicato
Nei primi giorni l’insegnante ha già moltissime cose a cui pensare. Per questo un percorso efficace non dovrebbe richiedere ore di preparazione o una lista infinita di materiali.
Le attività che accompagnano La Casa delle Forme sono state pensate proprio in questa direzione: partire da materiali semplici e da ciò che normalmente è già presente in sezione, lasciando che il valore dell’esperienza nasca soprattutto da come i bambini osservano, provano e interagiscono.
Non serve neppure svolgere tutto. Una sola proposta, se trova il momento giusto nel gruppo, può essere molto più significativa di cinque attività completate perché erano previste dal programma.
Accogliere significa anche osservare senza avere fretta di interpretare
Durante le prime giornate alcuni bambini entreranno immediatamente nel gioco, altri preferiranno guardare. Qualcuno parlerà molto, qualcuno quasi per niente. Alcuni proporranno soluzioni, altri seguiranno quelle degli altri.
Non è necessario trasformare questi comportamenti in etichette. I primi giorni sono soprattutto un tempo per conoscersi reciprocamente. Il gruppo, proprio come una storia, ha bisogno di qualche pagina prima di mostrarci davvero dove sta andando.
Posso utilizzare una storia kamishibai anche senza teatrino?
Sì. Il teatrino kamishibai crea una cornice scenica molto efficace e rende particolarmente suggestivo il momento dello sfilamento, ma non è indispensabile per iniziare.
Le tavole possono essere mostrate anche tenendole in mano oppure utilizzando un cavalletto o un altro supporto. L’importante è che tutti i bambini possano vedere bene le immagini e che rimanga quel piccolo piacere di scoprire la storia una tavola alla volta.
La Casa delle Forme: una storia kamishibai per l’accoglienza
Un grande foglio bianco.
Un Cerchio che rotola.
Tre nuovi incontri.
Un’idea da costruire insieme.
E un sonoro… PATATRAC!
Piano piano, tra tentativi, risate e nuove posizioni, qualcosa comincia a prendere forma.
Ma proprio quando tutto sembra pronto, sul foglio compare un piccolissimo Puntino…
Per agosto e settembre 2026, La Casa delle Forme – Una storia di accoglienza per trovare posto insieme è l’Omaggio StravagArte in formato digitale incluso con ogni ordine effettuato sul sito.
Nel PDF trovi:
- 11 tavole illustrate;
- testi completi per il retro;
- guida alla messa in scena;
- approfondimento ispirato al Metodo StravagArte;
- 7 attività educative complete;
- percorso pronto per la settimana dell’accoglienza;
- personaggi da ritagliare per continuare il gioco e la narrazione.
La promozione è valida esclusivamente per gli ordini effettuati ad agosto e settembre 2026.
Cerchi storie kamishibai gratis da stampare?
Se vuoi scoprire come scegliere, preparare e utilizzare materiali gratuiti, trovi anche la nostra guida dedicata alle storie kamishibai gratis da stampare.
Domande frequenti sulla settimana dell’accoglienza
Per quale età è pensato il percorso?
È stato pensato soprattutto per la scuola dell’infanzia e può essere facilmente utilizzato anche con la prima classe della scuola primaria, adattando tempi e modalità al proprio gruppo.
Devo svolgere tutte e cinque le attività?
No. Il percorso di cinque giorni è una proposta pronta all’uso, non un programma obbligatorio. Puoi scegliere le attività più adatte al gruppo, modificarne l’ordine o fermarti più a lungo su una sola esperienza.
Le attività complete sono pubblicate in questo articolo?
In questa pagina trovi la struttura e l’idea pedagogica delle cinque giornate. Le attività complete, con indicazioni operative, materiali e modalità di conduzione, fanno parte del PDF di La Casa delle Forme.
Serve il teatrino kamishibai?
No. Puoi utilizzare le tavole anche senza teatrino, mostrandole direttamente ai bambini o appoggiandole a un supporto che garantisca una buona visibilità.
La Casa delle Forme resterà gratuita anche dopo settembre 2026?
La disponibilità come Omaggio StravagArte è prevista per agosto e settembre 2026. Questo articolo dedicato alla settimana dell’accoglienza resterà invece online come risorsa educativa anche dopo la conclusione della promozione.
Cinque giorni. Una storia. Un gruppo che comincia a prendere forma.
Con La Casa delle Forme trovi già pronti il racconto e le attività per trasformare la settimana dell’accoglienza in un percorso fatto di immagini, movimento, gioco e partecipazione.

