Kamishibai e memoria: 3 esercizi per attenzione e partecipazione
Il Kamishibai può diventare un punto di partenza per attività su memoria, attenzione e comprensione della storia, soprattutto quando la lettura lascia spazio all’osservazione e alla partecipazione dei bambini.
Non si tratta di trasformare il racconto in una verifica. Bastano domande e piccoli giochi inseriti nel momento giusto per aiutare i bambini a ricordare ciò che hanno visto e ascoltato.
Ecco tre esercizi Kamishibai semplici da provare a scuola, al nido, in biblioteca o a casa.
In breve: puoi usare le tavole Kamishibai per invitare i bambini a ricordare i personaggi, prevedere gli eventi e ascoltare con attenzione i dettagli della storia.
Scegli un solo esercizio alla volta e adattalo all’età, alla durata della lettura e alle caratteristiche del gruppo.

Kamishibai, memoria e concentrazione: da dove cominciare?
Durante una narrazione Kamishibai, i bambini possono osservare una tavola, ascoltare il testo e collegare ogni scena a ciò che è successo prima.
Questi passaggi possono diventare occasioni per richiamare ciò che è stato visto e formulare ipotesi su ciò che accadrà.
L’obiettivo non è ottenere una risposta identica da tutti, ma mantenere aperto il dialogo con la storia.
1. “Chi c’era?”: ricordare personaggi e dettagli
Dopo aver mostrato una tavola, invita i bambini a ricordare chi hanno visto e quali elementi hanno attirato la loro attenzione.
Puoi chiedere:
- Chi c’era nella scena?
- Che cosa aveva in mano?
- Dove si trovava?
- Quale dettaglio hai notato?
Per rendere l’attività più semplice, puoi mostrare nuovamente la tavola dopo aver ascoltato alcune risposte.
Lo provo domani: scegli una sola domanda e lascia ai bambini il tempo di osservare prima di rispondere.
2. “Cosa succede dopo?”: prevedere il seguito
Prima di sfilare la tavola successiva, fermati e invita i bambini a immaginare che cosa potrebbe accadere.
Puoi formulare la domanda in diversi modi:
- Che cosa farà adesso il protagonista?
- Chi potrebbe arrivare?
- Dove pensi che andrà?
- Come potrebbe continuare la storia?
Dopo aver ascoltato le ipotesi, mostra la tavola e riprendi la narrazione. Le risposte non devono necessariamente essere corrette: fanno parte del gioco dell’immaginazione.
Lo provo domani: fai una pausa soltanto nei passaggi che contengono una sorpresa o un cambiamento importante.
3. “Trova la differenza”: ascoltare ciò che non torna
Dopo aver raccontato la storia, scegli una tavola già vista e descrivila inserendo volutamente un piccolo errore.
Puoi cambiare:
- il colore di un oggetto;
- il numero dei personaggi;
- il luogo in cui si trovano;
- l’azione che stanno compiendo.
Chiedi ai bambini di ascoltare con attenzione e di individuare ciò che non corrisponde all’immagine o alla storia.
Attenzione: l’errore deve essere semplice e riconoscibile. Il gioco deve incuriosire, non mettere in difficoltà.
Come adattare gli esercizi all’età dei bambini
Lo stesso esercizio può essere proposto in modi diversi a seconda dell’età e dell’esperienza del gruppo.
- Al nido: usa domande brevi, ripetizioni, gesti e indicazioni sull’immagine.
- Nella scuola dell’infanzia: invita a nominare personaggi, colori, azioni e dettagli.
- Nella scuola primaria: chiedi di ricostruire la sequenza, formulare ipotesi e motivare le risposte.
- In biblioteca o a casa: scegli attività rapide, adatte al tempo e al numero dei partecipanti.
Un gioco narrativo, non una verifica
Gli esercizi Kamishibai funzionano meglio quando restano dentro la storia e non diventano un’interrogazione.
Un bambino può ricordare un dettaglio, fare un’ipotesi, indicare un personaggio o semplicemente ascoltare le risposte degli altri.
L’adulto osserva il gruppo e decide quando fermarsi, quando proseguire e quando lasciare che il racconto proceda senza domande.
Scegli una storia Kamishibai da animare
Le storie StravagArte offrono immagini, personaggi e situazioni da osservare, raccontare e rielaborare con i bambini.
Memoria e concentrazione passano anche dalla narrazione
Ricordare chi c’era, immaginare cosa succederà e riconoscere un dettaglio diverso sono piccoli modi per entrare più profondamente nella storia.
Con il Kamishibai, la lettura può diventare ascolto, gioco, osservazione e partecipazione: una tavola alla volta.
Prova un esercizio durante la prossima lettura
Scegli una tavola, fai una domanda e lascia che siano i bambini a completare la storia con ciò che ricordano e immaginano.
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